Esma
EP Ending
di Vittorio Lannutti

copertina

A quattro anni di distanza dalla pubblicazione del disco d’esordio (Rivoluzione al sole) Enrico Esma, dopo aver viaggiato a lungo tra Asia e Australia, ritorna in Italia e pubblica un EP di appena quattro brani votati a un pop elettronico cantautoriale.
Artefice di testi particolarmente pregnanti il musicista piemontese, nei quattro brani in scaletta racconta altrettante storie d’amore, dipanate da angolazioni diverse. Tempesta sviscera romanticamente la fine di una relazione facendo sponda sul blues come megafono di sofferenza, ma senza disdegnare un funzionale collante soul/jazz nelle rifiniture. Retrogusto malinconico e intimista invece per I registi sotto la pioggia, mentre con Dejavu si abbracciano ben più frizzanti registri ritmici per sonorizzare una fuga romantica in camper. Intrigante, infine, la chiusura affidata a Centro commerciale e alla sua condivisibile satira - in chiave danzereccia – sullo sfrenato consumismo contemporaneo (“E andiamo a comprare un gratta e vinci / per provare a realizzare un grande sogno / il tuo seno da rifare”).
Tanto breve quanto intenso e divertente.


Pubblicato il 08/01/2019