Cactus?
No People Party
di Federica Dell'Isola

copertina

No People Party è il debut album dei Cactus?, in uscita il 22 febbraio per Costello's, e non poteva capitarmi fra le mani in un periodo più adatto di questo, in cui sui social impazza la “TenYears Challenge”.
Dieci anni fa ero appena uscita dall’università, il venerdì sera mi mettevo in tiro e andavo al Fish’n’Chips, da brava giovane romana “alternativa wannabe” quale ero.
La musica era quella british che più british non si poteva, con numerose incursioni di gruppi ignoti e synth-sperimentali.
Ecco, il disco dei Cactus mi ha riportato a quel locale sotterraneo di Viale Manzoni sin dalle prime note del primo pezzo, intitolato, non a caso, Credits.
Ascoltando queste sonorità incalzanti e frenetiche, che tanti ricordi mi fanno riaffiorare alle mente, mi è ben chiaro perché la band vicentina si sia accattivata l'apprezzamento della celebre Domino Records (Arctic Monkeys, Franz Ferdinand), che ha inserito I Don't Think It's Good For You To Stop Smoking in una delle sue playlist mensili.
Il disco è la prima pubblicazione dei Cactus? dopo l'EP Sorry For My Accent del 2016 e ha la caratteristica di rimarcare e rendere più “maturi” i suoni che già da allora li caratterizzavano: riff di chitarra e basso velocissimi e ritmi psichedelici rendono questo lavoro un ottimo disco di musica alternative – nel senso pregnante del termine – come una sorta di mosca bianca all’interno di questo florilegio di musica trap e indie-pop che sta ammorbando il panorama musicale italiano.
Non mancano invero parentesi più malinconiche, come Shy Hearts Club, inno per le notti e i brindisi solitari, e See Me Cry ma il disco riserva per la maggior parte del tempo un’esplosione di suoni lo-fi e loop quasi ipnotici i quali, seppur avevano più spazio, appunto, una decina di anni fa, a oggi rimangono ancora più che intriganti.


Pubblicato il 20/02/2019