Someday
Una giornata breve
di Monica Zinutti

copertina

Pop, alternative rock, indie, new wave e progressive sono il mix musicale che troviamo nel secondo lavoro discografico dei piemontesi Someday. Le sei canzoni contenute nell’EP parlano di vita quotidiana velata di inquietudine e mistero, di amori perduti e occasioni mancate. Una giornata breve, titolo del mini album, è un lavoro all’insegna di una fluttuante alternanza tra le diverse sonorità contenute nei sei brani, scritti sotto la supervisione del direttore artistico Cristiano Lo Mele dei Perturbazione.
Weekend, opener dell’album, parte con il portamento dance/pop di un synth che fa intendere un genere ben diverso da quello che poi si svilupperà nel brano e nelle canzoni che lo seguono: un'ibridazione di sonorità che ricordano Radiohead, Nirvana e Grandaddy in versione italiana, giusto per tracciare delle coordinate di genere.
All'interno di una cornice musicale, a voler essere franchi, non particolarmente innovativa, ben risalta la graffiante voce di Daniele Bianco, che sa rendere particolarmente conciliante lo stile della band in quel suo narrare storie umbratili dal velato retrogusto proustiano (la conclusiva Sentire).


Pubblicato il 28/02/2019