Lou Seriol
Occitan
di Vittorio Lannutti

copertina

Occitan è il quarto album in 25 anni di carriera dei Lou Seriol, gruppo piemontese che si è sempre caratterizzato per la sua matrice etnica, come peraltro già si evince dal titolo di quest’ultimo lavoro. Nel comunicato stampa il quintetto ci tiene a ribadire che l’occitano è una lingua attorno alla quale si sviluppa un vero e proprio movimento culturale: da considerarsi cuore, sangue e linfa vitale che scorre ancora in alcune sparute zone della nostra Italia e che, come tale, va mantenuta viva. Per cui va da sé che tutti gli undici brani del lotto siano stati scritti tutti nella lingua della minoranza etnica omonima.
Occitan è un lavoro esaltante e frizzante, frutto delle tante esperienze artistiche, delle varie collaborazioni e dei tanti incontri che il gruppo ha macinato nei tour europei in cinque lustri di carriera. Il disco palesa un approccio folk rock a 360°. Parte con Occitània, un dub-reggae che racconta della lingua, del popolo e della terra occitana e che evoca i lavori solisti di Fermin Munguruza, ex leader dei Negu Gorriak; non distante da questa evocazione è anche l’etno-reggae mediterraneo di Darbon. A seguire l’esaltante latino-caraibica Constellacion e il funk pungente di Ladres, brano sulla stessa lunghezza d’onda di Fungo dance.
Con Joanina dal batalh sala a galla la purezza folk occitana con un vorticoso e ballabile ritmo cui è difficile resistere. Il finale è invece riservato all’uno/due Libres/Anarquia en Occitània: il primo è un combat-folk serrato che si colloca perfettamente nella terra di mezzo tra la Banda Bassotti e i Negu Gorriak, mentre il secondo è la cover in occitano della leggendaria Anarchy in the UK.
Se passeranno dalle vostre parti non esitate a vederli dal vivo: divertimento assicurato!


Pubblicato il 12/04/2019