Bruno Dorella
Concerto Per Chitarra Solitaria
di Vittorio Lannutti

copertina

Come ogni artista indie che si rispetti, anche per Bruno Dorella (Bachi da Pietra, oVo, Ronin) arriva il momento di registrare un disco musicalmente più intimista. Concerto per chitarra solitaria, nato su commissione del Ravenna Festival nel giugno del 2018, è stato registrato in presa diretta con il solo ausilio di una Fender Telecaster giapponese degli anni ’90, in grado di disegnare come Dio comanda atmosfere acquatiche e fluttuanti, qui spalmate su quattro brani sperimentali dalle dinamiche cangianti ed avvolgenti: in tal senso il sottotitolo del disco “Dove un viaggio in acque placide diventa un naufragio” sembra sintetizzare al meglio le oscillazioni umorali delle composizioni.
Il primo brano, Largo, si dota di vari cambi di registro stilistico tra dilatazioni, rintocchi, increspature e arpeggi quasi latini. Allegro con crepe si muove come una piccola cavalcata lieve mentre in Adagio del naufragio Dorella punzecchia e fa vibrare la sua chitarra. Il brano finale, Part4, nei suoi camaleontici 11 minuti, alterna momenti pacati ad altri più serrati e psichedelici che rivelano una forte bramosia di rock. D’altronde, vi piaccia o meno, è questa la vera natura di Dorella!


Pubblicato il 29/04/2019