Manco
Sedicinoni
di Vittorio Lannutti

copertina

Sedicinoni è il secondo disco del rocker napoletano Antonio Manco - a sei anni da Ok…il memento è giusto - marcatamente caratterizzato da un pop-rock cantautoriale con una forte impronta blues.
I brani sono quasi tutti strutturati sulle ballad con testi non propriamente incisivi, dato che Manco si ritrova molto spesso a riprendere taluni canovacci pop-cantautoriali italiani dei decenni passati. Tuttavia, ci pensano le chitarre blues a conferire slancio e dinamica a molti brani. Sentire per credere Resilienza, dotata di una trascinante slide, o il funky-soul con tanto di organo hammond di Alibi in vetro. Momenti più frizzanti caratterizzano Foto panoramica e il rock-blues swingato di Buoni propositi.
Intrigante, semmai, lo schema di gioco che Manco ha voluto adottare nell’articolazione narrativa del disco, che si muove come su una sorta di doppio binario: storytelling immaginifico da una parte, poichè ogni brano è immaginato come una fotografia ben precisa di un racconto a puntate, e colonna sonora di un film dall’altra, grazie ad alcuni ambientazioni sonore piuttosto panoramiche.


Pubblicato il 07/05/2019