The Chasing Monster
Errant
di Davide Cosentino

copertina

Già recensiti su queste pagine in occasione del loro debutto, Tales (2017), The Chasing Monster ritornano – sempre su Antigony Records – con il secondo capitolo della loro vita discografica.
Errant è la cosiddetta prova della maturità – decisamente superata – che consacra i viterbesi come una solida realtà all'interno della galassia post-rock internazionale. Favoriti da un'ottima produzione – fondamentale in un genere in cui l'attenzione dell'ascoltatore è messa sotto serio attacco da più direzioni – i ragazzi sono cresciuti sotto tutti gli aspetti, mostrando una notevole coesione che si è poi tradotta in empatia con l'ambiente e con chi ascolta.
Convincono gli arrangiamenti, le scelte dei suoni, le melodie, le atmosfere. Si va addirittura oltre il “post” in The Great Climb battendo ogni record di neofuturismo. Post-Metal, ma anche Post-Prog, se esiste. Ripartenze da brivido in Beneath The Desert, vera gemma di poliedricità artistica; passaggi acustici sempre in attesa di una tempesta in arrivo in Shambala. O la calma piatta di Oceano, che si rincorre da sola perdendosi nei riverberi infiniti.
Per gli amanti della desolazione sofisticata, del doom etereo ma anche del kraut rock, o per quelli che vanno a dormire con il delay sotto il cuscino.


Pubblicato il 16/06/2019