Dharma 108
L’alba Sul Mio Nome
di Davide Cosentino

copertina

Dietro il monicker Dharma 108 si cela un “supergruppo” veronese con alcuni ospiti di rilievo, tra cui spicca la partecipazione di Sasha Torrisi (Timoria/Rezophonic). L'alba Sul Mio Nome è il debutto su lunga distanza che i nostri rilasciano per Vrec in collaborazione con Andromeda Relix. Un tuffo carpiato mezzo rovesciato nei '90s, movimentato dai fraseggi della sei corde di Andrea Ferigo e da una sezione ritmica aggressiva e secca, quasi metal (Terzo Millennio); che continua in salsa rap-core in Tunnel, ammiccando al groove dei Rage Against The Machine, e rafforzandosi in dinamiche quasi post-rock in Senza Faccia, probabilmente l'episodio più azzeccato del disco.
La marcia in più è sicuramente rappresentata dalla voce di Carlo Cappiotti, devota nell'impostazione ai maestri dell'alt rock italiano - Timoria e Afterhours su tutti (Incantesimo, Ego) - che si esalta definitivamente nell'addomesticare il riffing granitico del ritornello di Origine; per poi avventurarsi anche in tonalità '70s senza particolari disequilibri, capace di muoversi in scioltezza tra diversi generi e sottogeneri mantenendo un filo conduttore nel grunge più tecnico e pestone à-la My Sister's Machine del formidabile vocalist Nick Pollock, giusto per intenderci.
Un disco d'altri tempi, che non racconta nulla di nuovo ma che riporta a galla lo spirito dei decenni passati.


Pubblicato il 20/08/2019