Eileen Sol
Iconoclasta
di Davide Cosentino

copertina

Dolcemente dissacrante. Si presenta così Iconoclasta, debutto autoprodotto dei fiorentini Eileen Sol. Quasi cinquanta minuti di musica mai scontata né banale: instrumental rock di derivazione prog-metal che per struttura e arrangiamenti piacerà a tutti gli amanti del genere e non solo. E se avevamo speso elogi a profusione per il disco dei The Chasing Monster solo qualche settimana fa, non possiamo che ripeterci in quest'occasione.
Nell'alternanza di lampi di serenità bucolica (Nel guscio, Fuori dal guscio, Redenzione) e momenti di puro post rock (Dalla luna, Nostomania), il sound di questi ragazzi convince anche quando deve pestare forte sugli strumenti; che siano grooves psichedelici (All'inferno) o granitici giri di basso e sferragliate di chitarra elettrica (Trauma). Elevazione sfonda il muro del suono: da ballad eterea che chiama un cantato che mai si palesa a onirica litania tribale di devastante potenza.
Un disco pulito, senza frontiere, eclettico e intelligente. Sicuramente tra le migliori releases dell'anno in corso.


Pubblicato il 17/09/2019