Mariposa
Liscio Gelli
di Carmine Della Pia

copertina

Un grande ritorno e allo stesso tempo un ritorno in grande per i Mariposa: il nuovo album della band s’intitola Liscio Gelli, pubblicato per Santeria Records e Trovarobato. Il collettivo si arricchisce di nuovi elementi e di graditi ritorni: otto elementi fissi che hanno contribuito alla pubblicazione del dodicesimo disco della piů che prolifica band bolognese.
La vocalist Serena Altavilla entra in sostituzione di Alessandro Fiori e i testi sono firmati in collaborazione con Daniele Calandra. A otto anni dal precedente Semmai Semiplaya, il nuovo lavoro gira intorno a un gioco di parole bizzarro e particolarmente riuscito che detta la trama dell’intero disco il quale parte dal genere citato (il liscio, appunto) per poi perdersi in altre sfumature.
Il valzer di Misericordia apre la tracklist insieme ai ritmi brasiliani di Pura Vida, Dittatura!, ed č nella terza traccia, Licio, che incontriamo per la prima volta la voce suadente e calda della vocalist Serena Altavilla. Il disco si compone di 9 brani e tre intermezzi che si muovono come puri divertissement, talvolta stacco tra una fase e l’altra della scaletta. In Golpe Galop si sconfina in un surf rock che ospita anche una celebre citazione da Blitzkrieg Bop dei Ramones (il leggendario “Hey ho! Let’s go!”), mentre Nando sembra l’unica composizione tradizionale strofa e coro del set. La polka trascinante di Parapagŕl Polka si presta a essere il pezzo piů suonato nei live, col suo loop che prosegue imperterrito, placato soltanto dall’ultimo intermezzo che porta alla chiusa dolce e rassicurante de Il Lupo.
Liscio Gelli non č un disco non per tutti ma per molti, un po’ come la stessa big band. Un lavoro dall’ascolto impegnativo, che se ti prende come deve ti porta veramente altrove, quasi costringendoti a seguire il vortice della tracklist, tanto variegata quanto inaspettatamente omogenea.


Pubblicato il 08/02/2020