Ovo
Miasma
di Davide Cosentino

copertina

La coerenza paga e gli OvO sono qui a dimostrarlo. Nessun compromesso o sputtanamento in vent’anni di carriera, otto dischi alle spalle e un buon seguito internazionale – che ha portato il deal con la canadese Artoffact Records – rappresentano il biglietto da visita di Miasma, nuova fatica del duo Dorella-Pedretti.
Mary Die è una mazzata incredibile: brutal-core nella sua declinazione più malsana e devastante, scandita da loops e beats industrial al fulmicotone; sembra di assistere alla session definitiva tra Brutal Truth, Agathocles e Cripple Bastards durante un rave. You Living Lie prosegue il discorso: tramutare il caos in musica sembra l’obiettivo degli OvO e non ricordo esempi riusciti meglio di questo. Psora e Lue incidono l’essenza del disco: una vera e propria catena di montaggio devota alla rappresentazione del suono dell’apocalisse; prima stranamente celestiale e poi maledettamente morboso, ansiogeno e arrugginito. Come un’infezione necrotizzante gli screams della Pedretti non lasciano scampo ad alcuna melodia ma si concedono un po’ di ritmo sludge-core in Incubo, nell’incontro anacronistico del pianto di una lama industriale con Zampa di Giaguaro in Apocalypto.
Senza dubbio un disco pericoloso per la vostra già precaria stabilita neuronale, Miasma troverà terreno fertile dal vivo, tra viaggi ipnotici e lamenti alieni. Da possedere.


Pubblicato il 27/02/2020