Airportman
Il Paese Non Dorme Mai
di Vittorio Lannutti

copertina

In ogni lavoro i cuneesi Airportman inseriscono dettagli che rendono i loro dischi unici e, azzardo, indispensabili. Sarà per la musicalità, per la melodia, per il companatico lirico o più semplicemente per le linee vocali, ma non c’è loro disco che non lasci il segno.
Per questo nuovo lavoro il buon Giovanni Risso si è soffermato a riflettere sulla quotidianità lavorativa del padre nel suo paese: apparentemente nulla di straordinario, eppure gli Airportman sanno benissimo che “con le canzoni non si fanno le rivoluzioni” e forti dunque di questa consapevolezza provano a dilettarsi, assecondando liberamente i propri impulsi emotivi ed espressivi, con grazia e gentilezza.
Il paese non dorme mai è sostanzialmente diviso in due parti. Nella prima vi sono cinque tracce suonate con una chitarra arpeggiata, solitaria e flebile, che in realtà sono un’unica take. Nella seconda, invece, hanno coinvolto Fabio Angeli che recita la poesia che dà il titolo al disco in due versioni, una completa e l’altra cantata con estratte soltanto alcune strofe. Angeli, infine, canta in chiusura l’ottima cover del compianto Daniel Johnston, Live In Vain, resa avvolgente mediante magistrali registri indie-pop.


Pubblicato il 21/03/2020