Celtic Hills
Blood Over Intents
di Davide Cosentino

copertina

Capitanati dal carismatico Vanderbilt, conosciuto dalla metal militia friulana per la sua longeva presenza sulle scene, i Celtic Hills rilasciano su Elevate Records un nuovo capitolo della loro belligerante discografia. Blood Over Intents pur non inventando assolutamente nulla di nuovo potrà tutto sommato piacere ai metallari (o ai loro figli) che tra gli anni ’80 e ’90 si sono dedicati con passione al power teutonico da birreria, marcando costanti presenze estive al Wacken, in prima fila ai set di Grave Digger, Hammerfall e compagnia.
All’interno del disco si inseguono sfuriate thrash e cavalcate nwobhm (Saxon, ma anche qualcosa dei primi Maiden, Helloween e Manowar), senza mai concedersi troppo all’una o all’altra influenza. Epico quanto basta, il disco racconta le gesta dei nativi di Cividale del Friuli che respinsero i romani sul campo di battaglia; noi ci accontentiamo dei tre decenni e mezzo in cui ci riporta indietro il sound di Blood Flows Down e Beer For All, quando in Italia si aggiravano loschi figuri, che spesso goffamente, ma talvolta anche con una certa perizia, provavano a ricalcare le gesta dei loro beniamini d’oltralpe: Sabotage, Domine, Crying Steel solo per citarne alcuni. Baluardi di un’epopea che non divenne mai leggendaria, rendendoci indietro solo la polvere tra gli scaffali.
Persino la non impeccabile produzione contribuisce a dare quel tocco di grezzume necessario per portare a termine la missione, oltre all’immancabile provincialismo grafico nei titoli dei brani che mette il bollino made in italy. Discreto.


Pubblicato il 24/05/2020