Malarima
In Equilibrio
di Antonio Belmonte

copertina

A due anni dall’esordio la band fiorentina (praticamente i tre quarti dei Vidia: stiamo parlando della scena fiorentina dei primi anni ’90) torna di nuovo a imparentare cantautorato stradaiolo e rock di matrice americana trasversalmente in bilico su almeno tre decenni (‘70/’80/’90).
Fregole garagistiche, psichedelia spartana e qualche guizzo pop accompagnano narrazioni genuine attaccate coi denti alla giugulare dei nostri tempi. Ahimè, però col freno a mano un tantino tirato quanto a coraggio e personalità e un companatico umorale (l'interpretazione di Max Rossi in primis) un po’ troppo monocorde.


Pubblicato il 28/08/2020