Threestepstotheocean
Del Fuoco
di Davide Cosentino

copertina

Citano Mogwai, Goat e Russian Circle (ma come non aggiungere gli Esoteric?) fra le loro fonti d’ispirazione i milanesi Threestepstotheocean. Ma Del Fuoco, su Antigony Records, va assolutamente oltre i confini del post rock, nonostante la declinazione principale del sound rispetti fedelmente i canoni stilistici di questo “non genere”.
Caratterizzato da una personalità definita e scolpita nella pietra, dovuta a una struttura compositiva monolitica, compatta e poco avvezza al sorriso e al movimento fisico, se non quello di un sabba post atomico. Qua nulla è dovuto e soprattutto nulla è copiato. Strade nuove si aprono davanti agli occhi. Confuse, dolorose e polverose, ma nuove. Notte in pieno giorno ti stordisce dopo averti ipnotizzato: sembra restituirti una speranza ma ti taglia la testa nel finale. Gli otto minuti abbondanti di Dispersi, tra cavalcate psichedeliche e progressive decelerazioni doom, la dissacrante Profezia delle rovine, l’incedere epico in Fiori Immortali e l’imponente manifesto arabeggiante di Dal deserto sono la ciliegina sulla torta di un disco “must have”, assolutamente da non perdere.
La colonna sonora per la fine del mondo.


Pubblicato il 17/09/2020