Garda 1990
Venti
di Davide Cosentino

copertina

Se volessimo descrivere in due parole Venti - EP di cinque brani dei bolognesi Garda 1990 - potremmo tranquillamente affermare che si tratta di un ibrido ben riuscito tra shoegaze ed emo: sottogeneri che esaltavano le crisi esistenzali di liceali e post teenagers (e non solo) qualche anno fa e che hanno visto tra i migliori interpreti i milanesi Fine Before You Came, per quanto riguarda la scena nostrana, The Get Up Kids, Mineral e Texas Is The Reason per quella oltreoceano.
Disagio, paura, senso di vuoto e disorientamento sono scritti e cantati da Davide Traina e ben suonati dalla band, che riesce a esprimere al meglio l’alternanza degli stati di crisi, passando da strofe arpeggiate o distorte, ma al limite della bassa frequenza, a ritornelli e bridge urlati - e quasi vomitati - con sferragliate pazzesche di chitarra.
Lavoro che necessita di qualche ascolto per essere apprezzato a pieno ma che rappresenta lo stato di ottima saluta compositiva dell’indie nel nostro paese, rispolverando stati emozionali che, bene o male, ci hanno accompagnato negli anni della rabbia e dell’incomprensione.


Pubblicato il 13/10/2020