Tempesta
Rivoglio il mio futuro
di Linda Giacomello

copertina

Questo Ep, fresco di uscita e dal titolo “Rivoglio Il Mio Futuro”, è il primo lavoro cantato in italiano dei Tempesta. L’obiettivo è chiaro: questo è un album di rabbia e denuncia contro il sistema. Considerando le difficoltà metriche, non posso che considerare questo “Rivoglio il mio futuro” come un lavoro di grande impatto, dove l’heavy metal classico non disdegna graffianti riff di matrice Bay Area, capace di conciliare i Judas Priest ai primi Metallica e dove il cantato pare orientarsi invece alla matrice tedesca degli Accept di UDO. Il cantante/chitarrista Fulvio Sain si dimostra al di sopra delle righe in brani come la titletrack e Parole come fucili, sfoderando ottimi riff e linee vocali certo non innovative ma senz’altro molto accattivanti. Non sono da meno i membri della sezione ritmica, vale a dire Carlo Rota al Basso ed Alessandro Longo Insomma, che macinano potenza, precisione e non lasciano tregua.
A mio parere un eccellente lavoro. Ben tornati, Tempesta!


Pubblicato il 25/08/2009