Ultimo Attuale Corpo Sonoro
Memorie e violenze di Sant’Isabella
di Vittorio Lannutti

copertina

Lavoro ambizioso e al contempo prezioso questo dell’Ultimo Attuale Corpo Sonoro, dedicato a tre grandi poeti: Pier Paolo Pasolini, il turco Nazim Hikmet e Arthur Rimbaud. “Memorie e violenze di Sant’Isabella” ha il piglio di un’opera letteraria e rappresenta un omaggio non soltanto ai tre poeti, ma soprattutto alla vita senza compromessi e alla voglia di gridare il proprio sdegno. È la disperazione di un amore impossibilitato a vivere per colpa dei regimi politici; è l’epicità della vita ed uno sguardo su di essa.
Un’opera che va ascoltata con molta dedizione e con la necessaria concentrazione, a partire dal grido pasoliniano "io lo so ma non ho le prove", riguardo le stragi di Stato degli anni ’70, fino all’omaggio di Kerouac al poeta maledetto francese, passando per le peripezie di Hikmet.
Il disco della band veneta è un vero e proprio viaggio all’interno del nostro Dna culturale, di occidentali, mai proni e sempre pronti a mettere in discussione qualunque forma di governo. È insomma pura anarchia, nella sua vera essenza.
Musicalmente si potrebbero fare tanti riferimenti all’asse Cccp/Csi/Offlaga Disco Pax. Ma non sarebbe giusto. Sarebbe un po’ come sminuire un grande disco italiano che libra nei nostri cuori.


Pubblicato il 15/09/2009