Daniele Silvestri
di Carmine Della Pia

Grande live per Daniele Silvestri, che porta La Terra Sotto Ai Piedi al Teatro Palapartenope di Napoli. Uno show lungo, lunghissimo, ben 35 tracce, con cui il cantautore romano accontenta la nutrita e appassionata platea partenopea ben amalgamando almeno una decina dei brani che compongono il suo disco più recente ai più grandi successi, da Le Cose in Comune a Salirò, fino alle immancabili Testardo e Cohiba.
Grande l’entusiasmo, la durata e la portata dello show, supportato da una full band che comprende le chitarre di Daniele Fiaschi e Adriano Viterbini, oltre alla tromba di Jose Ramon Caraballo Armase, tra gli altri: super gruppo, peraltro, elogiato e applaudito più volte dallo stesso cantautore. E non mancano gli ospiti d’eccezione. Il solo fisicamente presente è Rancore, presentato al grande pubblico durante l’ultimo Festival di Sanremo con Argentovivo. Il rapper romano appare anche ne Il Mio Nemico e Salirò - dal famosissimo Unò-Dué del 2002 - e per una performance solista con Arlecchino (uno dei suoi pezzi più interessanti).
Altri volti amici appaiono invece solo virtualmente, come Manuel Agnelli per il sopracitato pezzo sanremese, Caparezza ne La Guerra del Sale, MaxGazzè e Niccolò Fabi per L’Amore Non Esiste, dal fortunato album in trio pubblicato nel 2014. Molta attenzione anche ai contenuti video: parte della scaletta, soprattutto per i grandi successi, è preceduta da una sorta di blob contenente gli eventi di maggior rilievo avvenuti dal 1994 al 2019, trasformando il live di presentazione del disco in una matrioska contenente un “sottolive” da best of. Tra i momenti più toccanti e partecipi dell’amarcord in video, l’omaggio a Paolo Borsellino e il lungo, scrosciante applauso per Stefano Cucchi.
Silvestri tiene il palco con un carisma e un entusiasmo da fuoriclasse, e i suoi fan non sono da meno in fase di supporto. La Terra Dal Vivo Sotto Ai Piedi celebra i 25 anni di carriera dell’artista in modo completo, rimarcandone le doti di autore, entertainer e musicista. A live terminato il primo pensiero va alla sua eccessiva lunghezza: ecco, tre ore piene di live rischiano forse di trasformare il concerto in uno show for fans-only; ma le cose sono state fatte volutamente in grande, tanto da indurre lo stesso artista a scherzarci su quando al quarto pezzo di encore annuncia: “Tra poco questo sarà sequestro di persona. Noi continuiamo a suonare, voi ci siete?”. Eh sì, erano tutti ancora lì.


Setlist:
Qualcosa cambia
Marzo 3039
Complimenti ignoranti
Concime
Scusate se non piango
Manifesto
Tutti matti
Precario è il mondo
L'appello
La guerra del sale
Argentovivo (con Rancore)
Il mio nemico (con Rancore)
Arlecchino (Rancore)
Dove sei / L'uomo col megafono
Le cose in comune
Hold Me
Strade di Francia
Desaparecido
Occhi da orientale
1000 euro al mese
A me ricordi il mare
Monetine
Acqua stagnante
L'amore non esiste
La mia casa
La vita splendida del capitano
Tempi modesti
Gino e l'Alfetta
Salirò (con Rancore)

Encore:

Le navi
Prima che
La paranza
Testardo
Cohiba
Alla fine


Pubblicato il 21/11/2019